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26/01/26

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WIWA DUOMIX 333 GX PFP: Guida pratica per rivestimenti PFP 2K (ATEX Zona 1)

Guida Pratica

Uso corretto della WIWA DUOMIX 333 GX PFP: Varianti, valori di riferimento e workflow professionale

Quando ogni minuto conta nella protezione antincendio passiva (PFP), il rivestimento deve essere perfetto: rapporto di miscelazione costante, pompaggio stabile e applicazione pulita di materiali intumescenti, anche in ambienti esigenti. Questa guida illustra la WIWA DUOMIX 333 GX PFP nella pratica: confronto delle varianti, dati chiave, valori di riferimento del produttore, flusso di lavoro, risoluzione dei problemi e accessori utili.

Navigazione rapida

  • Cos'è il PFP e perché la sua applicazione è così delicata
  • Varianti DUOMIX 333 GX PFP: Quale scegliere per il tuo progetto?
  • Valori di riferimento (scheda tecnica) e impostazioni di base consigliate
  • Workflow professionale (5–7 passaggi)
  • Risoluzione dei problemi, manutenzione e FAQ
WIWA DUOMIX 333 GX PFP – Impianto di rivestimento 2K per PFP

Consiglio pratico: Vuoi riutilizzare l'immagine in un altro blog? Basta cambiare il link.

1) In breve: PFP – quando l'acciaio diventa critico al calore

La protezione antincendio passiva (PFP) mira a mantenere la funzionalità dei componenti strutturali (es. travi in acciaio, tubazioni, serbatoi) per un tempo definito. Il punto critico viene raggiunto quando la temperatura interna dell'acciaio sale; i materiali intumescenti solitamente reagiscono espandendosi per rallentare l'apporto di calore.

Per questo l'applicazione è complessa: spessori elevati, spesso con fibre, sensibilità al "pot-life" e qualsiasi imprecisione nella miscelazione, temperatura o pompaggio porta rapidamente a costosi rifacimenti.

2) Panoramica del prodotto: Varianti DUOMIX 333 GX PFP (incl. ATEX Zona 1)

Variante Rapporto di miscelazione Rapporto di pressione Portata max.* Pressione d'esercizio max.* Applicazione Codice ordine
Basic (2,33:1) 2,33:1 61:1 19,7 l/min (a 60 cicli) 427 bar Offshore / Oil & Gas / Anticorrosione 0671660
Basic (1:1) 1:1 66:1 18,4 l/min (a 60 cicli) 429 bar Modulare, adattabile a materiali PFP 0672375
Premium (1:1) 1:1 66:1 18,4 l/min (a 60 cicli) 429 bar Valori a display, sensore radar, Datalogger opzionale 0672376
ATEX Zona 1 (1:1) 1:1 66:1 18,4 l/min (a 60 cicli) 429 bar Aree esplosive (Zona 1), monitoraggio pneumatico 0672630
ATEX Zona 1 (2,33:1) 2,33:1 61:1 19,7 l/min (a 60 cicli) 427 bar Aree con protezione antideflagrante (Zona 1) 0672738

*Valori massimi / dati del produttore. I valori operativi variano in base al materiale, al pacchetto tubi, all'ugello e all'ambiente.

3) Indicatori chiave: L'essenziale per il lavoro quotidiano

Portata

fino a 19,7 l/min*

Consente di applicare sistemi PFP ad alto spessore in modo economico, specialmente su grandi superfici.

Potenza di pressione

fino a 429 bar*

Riserva di potenza per materiali viscosi con fibre e nebulizzazione stabile (secondo configurazione).

Sicurezza / Opzione

ATEX Zona 1

Per l'uso in aree a rischio esplosione – con componenti elettrici ridotti.

Consiglio pratico (box giallo): Non preriscaldare "a occhio"

Sfrutta la possibilità di riscaldare i componenti separatamente e di regolare gli agitatori: Una temperatura stabile del materiale + miscelazione costante riducono solitamente i picchi di pressione e rendono il pompaggio più fluido. Se disponibile: usa la funzione timer per accorciare la fase di riscaldamento – sempre seguendo la scheda tecnica del materiale.

4) CTA: Visualizza direttamente le varianti (pulsanti rossi)

5) Impostazioni di base consigliate (come riferimento)

I seguenti valori sono riferimenti/massimi di fabbrica. Per il tuo setup, fanno sempre fede la scheda tecnica del materiale, l'ugello, la lunghezza del tubo e l'ambiente.

Parametro Valore / Range Nota
Rapporto di miscelazione 1:1 o 2,33:1 (a seconda della variante) Scegliere la variante in base al materiale PFP.
Pressione d'esercizio max. fino a 427–429 bar* Pressione di lavoro secondo nebulizzazione/setup.
Portata massima 18,4–19,7 l/min* (a 60 cicli) Ideale per applicazioni ad alto spessore.
Rapporto di pressione 61:1 o 66:1 (a seconda della variante) Indica la riserva di potenza disponibile.
Uso ATEX Zona 1 (nella versione ATEX) Progettato per aree a rischio esplosione.

*Dati del produttore (valori massimi); l'esercizio dipende dal sistema completo.

6) Workflow professionale (6 passaggi)

  1. Check sicurezza e applicazione: Verificare scheda tecnica, ambiente ed eventuale zona ATEX. Definire la variante DUOMIX (1:1 o 2,33:1).
  2. Preparazione del materiale: Omogeneizzare i componenti (agitatori), controllare contenitori e livelli (via radar o pneumatico secondo l'attrezzatura).
  3. Stabilizzazione temperatura: Utilizzare riscaldatori o serbatoi a pressione fino a ottenere un flusso costante. Obiettivo: pompaggio stabile senza pulsazioni.
  4. Check rapporto e funzione: Effettuare un breve test di spruzzatura e valutare la miscela. Opzionale: monitoraggio di processo (es. Flow-Control) per rapporto e portata.
  5. Rivestimento per aree: Prima bordi e giunzioni, poi le superfici. Per spessori elevati, preferire passate uniformi invece di "allagare" il supporto.
  6. Documentazione e chiusura: Registrare i valori (display Premium / Datalogger), programmare la pulizia/lavaggio secondo le specifiche del materiale.

7) Risoluzione dei problemi (4 problemi tipici)

Problema A: Rapporto di miscelazione errato (A/B non appaiono corretti)

  • Controllare i livelli (usare sensori) e agitare a sufficienza il materiale.
  • Eseguire una prova prima di iniziare; usare il controllo di processo se necessario.
  • Verificare la variante: 1:1 o 2,33:1 deve corrispondere al materiale utilizzato.

Problema B: Getto instabile / portata fluttuante

  • Stabilizzare la temperatura (usare riscaldatori/serbatoi riscaldati) e riprovare.
  • Mantenere liberi i passaggi del materiale (sezioni larghe, pistola e tubi adeguati).
  • Verificare la regolazione dell'agitatore: una miscelazione scarsa può rendere instabile il pompaggio.

Problema C: Colature su superfici verticali / rottura della superficie

  • Usare riscaldatori di linea: possono ridurre le colature e migliorare l'efficienza energetica.
  • Lavorare per strati uniformi invece di applicare strati troppo "umidi".
  • Verificare la nebulizzazione e lo spessore su un'area di test.

Problema D: Incertezza in processi robotizzati o in serie

  • Aggiungere il monitoraggio di processo (es. Flow-Control per vedere rapporto e portata in tempo reale).
  • Documentare i valori (display/datalogger) per rilevare precocemente eventuali derive.
  • Checklist standard per ogni turno (livelli, agitatori, temperatura, test di spruzzo).

8) Manutenzione (5 punti pratici)

  • Controllare e pulire regolarmente le parti a contatto con il materiale, specialmente nei sistemi PFP con fibre.
  • Testare brevemente i sensori (livello, manometri a contatto) prima dell'inizio del turno.
  • Monitorare i circuiti di riscaldamento: temperatura stabile = processo stabile.
  • Verificare la pervietà di tubi, giunti e pistola (i diametri larghi sono fondamentali).
  • Eseguire la manutenzione degli accessori (pistola, riscaldatore, Flow-Control) secondo le indicazioni del produttore; i ricambi sono disponibili.

9) Video (opzionale)

Consiglio: Se gli iFrame sono limitati nel tuo editor, inserisci il link come pulsante.

10) FAQ (rilevanza pratica)

1) Quale variante DUOMIX mi serve: 1:1 o 2,33:1?
Dipende dal sistema PFP utilizzato. La DUOMIX 333 GX PFP è disponibile in entrambi i rapporti; scegli in base alla scheda tecnica del tuo materiale.

2) Cosa significa "GX PFP" nel quotidiano?
È un design specifico per rivestimenti PFP focalizzato sul pompaggio affidabile di materiali densi e complessi, con configurazione modulare.

3) Posso lavorare in Zona 1?
Sì, con la versione ATEX (Zona 1). In questa variante i componenti elettrici sono ridotti e i monitoraggi hanno protezione pneumatica.

4) Quali accessori offrono la maggiore utilità pratica?
Per il PFP sono spesso utili pistole con ampi passaggi (es. WIWA 500 F), riscaldatori di linea e, in processi automatizzati, il monitoraggio Flow-Control.

5) Come ottengo maggiore trasparenza nel processo?
Le versioni Premium mostrano i valori a display; opzionalmente, un datalogger può registrare i dati operativi per il controllo qualità.

Conclusione

La WIWA DUOMIX 333 GX PFP è un potente impianto 2K per materiali intumescenti PFP, ideale quando portata, riserva di pressione e sicurezza del processo sono prioritari. Con la variante giusta, una temperatura stabile e gli accessori corretti, ridurrai i rifacimenti e aumenterai la ripetibilità, anche in ambienti ATEX.